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Salvatore Abbruscato

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Il teatro secondo Goethe

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Vorrei che il palcoscenico fosse sottile

come la corda di un funambolo

affinché nessun inetto

vi ci si arrischiasse sopra...



Poesia, Le Parole PDF Stampa E-mail
Scritto da Dottor Luigi D'Antona ,ex direttore generale delle Poste   
Martedì 09 Febbraio 2016 06:48

Son delizia per me le parole,
dentro d'esse mi scorre
assennata
la vita.

Dei giorni
narrano le ore, gli eventi,
celebrano i ricordi.

Cullano desideri,
accendono luci
nelle notti senza stelle,
parlano d'amore, di arcani,
suscitano affetti,
confortano assilli,
rendono servigi,
creano confidenze,
danno lacrime ai cuori più duri,
speranze ai cuori delusi,
balsamo alle ferite,
suono ai silenzi,
ai palpiti del cuore,
esprimono attese, auguri, auspici,
narrano i muti sentimenti
e gli aneliti dell'anima,
la muovono, la scaldano, l'aiutano,
infondono passioni,
ne fanno canti,
convincono,
placano.

Come ali di vento,
portano i pensieri a correre
per mari, per cieli,
lontano per regioni irreali.

Ciò son per me le parole,
son corde sonore del mio cuore,
unte d'amore.

Voglio inventare parole nuove,
mai dette, sconosciute,
che confessino,
senza remore
senza timori,
le mie recondite emozioni,
i miei segreti.

                                   Luigi D'Antona

 
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