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Salvatore Abbruscato

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Il teatro secondo Goethe

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Vorrei che il palcoscenico fosse sottile

come la corda di un funambolo

affinché nessun inetto

vi ci si arrischiasse sopra...



Sicilia normanna, Sicilia aragonese PDF Stampa E-mail
Scritto da da internet   
Lunedì 20 Gennaio 2020 20:27

SICILIA NORMANNA. La storia della Sicilia normanna ha origine con la conquista normanna dell'Isola, iniziata nel 1061 con lo sbarco a Messina al tempo in cui essa era dominata da potentati e governatori musulmani, e si conclude con la morte dell'ultima esponente della famiglia degli Altavilla di Sicilia, Costanza, nel 1198.  Nel 1130 la dominazione normanna instaurerà un regno nell'Isola con Ruggero II: la corona verrà poi cinta da Guglielmo IGuglielmo II e infine da Tancredi, scelto dai Normanni (appoggiati dal papato) in opposizione ai diritti di Enrico VI di Svevia. La morte di Guglielmo II lascerà però campo ad Enrico e alla moglie Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II. Nel 1194 la corona andò ad Enrico) e, dopo la sua morte, al figlio Federico IIre di Sicilia nel 1198 a soli quattro anni.

I re della dinastia dei normanni di Sicilia (Altavilla)

$1·         Ruggero II (1130-1154)

$1·         Guglielmo I (1154-1166)

$1·         Guglielmo II (1166-1189)

$1·         Tancredi (1189-1194)

$1·         Ruggero III (non incoronato)

$1·         Guglielmo III (1194-1194)

  1. Sicilia fu assegnata durante la conquista normanna contro gli Arabi, a Roberto Guiscardo (1025-1085) della famiglia Altavilla, investito ufficialmente del titolo di Duca di Puglia, Calabria e Sicilia nel 1059 da papa Niccolò IIquando quest'ultima era ancora in mano ai musulmani.

Roberto il Guiscardo e suo fratello minore Ruggero (1031-1101) organizzarono una prima spedizione in soccorso di uno degli emiri che dominavano la Sicilia all'epoca, quello di Catania e Siracusa, impegnato in uno scontro con il califfo di Girgenti. Nel 1061 i due normanni approntarono un secondo sbarco, partendo dalle coste calabresi alla conquista di Messina. Nel 1071 fu conquistata Catania e infine Palermo (gennaio 1072). Roberto concesse poi l'isola al fratello come Contea di Sicilia, ma la conquista normanna a danno degli Arabi fu effettivamente completata solo vent'anni dopo.

  1. 1130 con Ruggero II nacque il Regno di Sicilia, che, con alterne vicende, sarebbe durato fino al 1816; successivamente i regni di Sicilia e di Napoli furono uniti nel Regno delle Due Sicilie (1816-1861).

Ruggero II regnò dal 27 settembre 1130 al 26 febbraio 1154, data della sua morte. Si sposò tre volte: 1) con Elvira di Castiglia da cui ebbe 5 figli tra i quali il suo successore Gugliemo I, 2) con Sibila di Borgogna senza figli,3) con Beatrice di Rethel da cui ebbe una figlia postuma Costanza D’Altavilla.

GUGIELMO I il Malo, figlio di Ruggero  ed Elvira Di Castiglia, nato il 1131,  regnò dal 26 febbraio 1154 al 7 maggio 1166,data della morte.

GUGLIELMO II il Buono,figlio di Guglielmo I,  nato nel dicembre 1153, regnò dal 7 maggio 1166 al 18 novembre 1189.

TANCREDI nato nel 1138, nipote di Ruggero II, regnò dal 18 novembre 1189 al 20 febbraio 1194, data della morte.

RUGGERO III, figlio di Tancredi morì prima del padre. Non fu incoronato.

GUGLIELMO III, figlio di Tancredi e Sibilla, regnò dal 20 febbraio 1194 fino al dicembre 119, data della sua deposizione.

COSTANZA I D’Altavilla, nata il 2 nov 1154, figlia postuma di Ruggero II, regnò dal 25 dicembre 1194 al 27 novembre 1198, data della morte. Sposò Enrico VI della casa tedesca Sveva, figlio di Federico Barbarossa.

  1. dinastia sveva in Sicilia .

Durò dal 1198, anno in cui fu proclamato re Federico II di Svevia, al 1266 quando Manfredi di Sicilia fu sconfitto da Carlo I d'Angiò.

Federico II, lo stupor mundi per la sua cultura e conoscenza di diverse lingue, fu re della Sicilia dal 1201, sotto la la tutela di Marcovaldo e poi di Guglielmo di Capparone Federico II solo nel 1208, divenuto quattordicenne, assunse di fatto il regno. Durante il suo regno si assistette all'espulsione e alla deportazione dei musulmani rimasti in Sicilia, iniziatasi nel 1220, e conclusasi nel 1239 con le ultime deportazioni a Lucera.

Il suo regno fu tuttavia caratterizzato dalle lotte contro il Papato e i Comuni italiani, nelle quali riportò vittorie o cedette a compromessi, organizzando la quarta crociata e dotando l'isola e il meridione di castelli e fortificazioni. Volle essere sepolto nella cattedrale di Palermo, quando nel 1250 si concluse improvvisamente la sua vita.

MANFREDI DI SVEVIA.

Federico II nel suo testamento nominava il figlio secondogenito Corrado IV erede universale e suo successore sul trono imperiale, su quello di Sicilia e su quello di Gerusalemme, e lasciò al figlio naturale Manfredi il Principato di Taranto con altri feudi minori, e inoltre la luogotenenza del regno di Sicilia.

La fine del regno svevo. Manfredi venne scomunicato, e nel 1263 il francese papa Urbano IV offrì la corona a Carlo I d'Angiò, fratello del Re di Francia Luigi IX. Questi promosse una spedizione militare per conquistare il Regno. Manfredi venne sconfitto nella decisiva battaglia di Benevento, avvenuta il 26 febbraio 1266.

Il diciassettenne Corradino di Svevia, figlio di Corrado IV di Svevia, tentò di riconquistare il regno nel 1268, ma fu sconfitto nella Battaglia di Tagliacozzo e decapitato.

Nel 1281 rivendicò il titolo Costanza II di Sicilia, figlia dell'ultimo re di Sicilia svevo Manfredi di Hohestaufen e moglie di Pietro III di Aragona. Dopo i Vespri siciliani divenne regina di Sicilia dal 1282 al 1285, formalmente unitamente al marito, che però dal 1283 rimase in Spagna. Morto il marito nel 1285, la corona siciliana andò al secondo figlio Giacomo I, e Costanza restò al suo fianco, così come al terzo figlio Federico III, cui nel 1291 Giacomo aveva lasciato la luogotenenza del regno, fino al 1296, quando questi divenne re di Trinacria, e l'ultima degli Hohenstaufen lasciò l'isola.

LA SICILIA ARAGONESE. La storia della Sicilia aragonese incominciò formalmente il 26 settembre 1282, quando Carlo I d'Angiò, sconfitto dai siciliani e dall'esercito del re Pietro III d'Aragona nei Vespri siciliani, lasciò l'isola per rifugiarsi a Napoli.

 Pietro III fu così libero di impadronirsi del trono e di ottenere il titolo di Re di Sicilia. Mantenne però divise le corone di Aragona e Sicilia. In sua assenza nominò un luogotenente per sostituirlo. Si avvicendarono così nella conduzione del regno Alfonso III d'AragonaGiacomo II d'Aragona e Federico III d'Aragona. Nel 1412 il regno passò ai Trastámara d'Aragona. Si concluse la storia della Sicilia Aragonese (formalmente, allorché la Sicilia passò sotto la diretta dominazione spagnola) il 23 gennaio 1516, con la morte del re Ferdinando II di Aragona.

Le Corone d'Aragona e di Castiglia nel 1516 passarono dunque agli Asburgo, avendone assunto la reggenza il figlio Carlo, e ciò rappresentò l'inizio dell'era della Sicilia spagnola.

 
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