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Il teatro secondo Goethe

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Vorrei che il palcoscenico fosse sottile

come la corda di un funambolo

affinché nessun inetto

vi ci si arrischiasse sopra...



Immigrazione, la minaccia musulmana, considerazioni PDF Stampa E-mail
Scritto da padre Giulio Maria Scozzaro   
Lunedì 29 Giugno 2015 05:53

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il Vangelo ci presenta l'onnipotenza di Gesù, la sua immediata vittoria sulla morte, sulle malattie, sui diavoli e sulla natura. Il Signore sostiene e rialza chi è caduto o è morto, rimette in piedi come si dice di un buon medico quando dà i consigli giusti e indica le medicine attinenti alla malattia.

Gesù salva perché è il Salvatore, guarisce perché è il Guaritore, al contrario quelli che operano nel nome di Dio e causano danni alle persone fino ad ucciderle, sono nemici dell'umanità.

Da venerdì scorso stanno venendo fuori notizie sul pericolo che corre anche l'Italia, si conosce un dossier choc dei servizi segreti: "Ci sono 400 lupi solitari liberi di agire in Italia". Sono terroristi dell'Isis e sono presenti in Italia per l'indifferenza "europeica" dei politici italiani responsabili in questo momento della difesa dell'Italia e degli italiani, a loro spettava prendere provvedimenti attuando un severo controllo mentre sbarcavano i 200mila immigrati solo in questo anno.

Quanto dolore e rammarico potrebbero scoppiare anche in Italia se dovessero scoppiare bombe o verificarsi azioni di kamikaze nei luoghi affollati? Probabilmente anche con controlli severi qualcosa del genere potrebbe scoppiare, siamo però indignati per la mancanza di ascolto in Europa dei politici italiani che vanno agli incontri per ritornare senza ottenere nulla se non vaghe e false disponibilità.

Ha scritto bene ieri Feltri sulla immigrazione incontrollata che sta invadendo l'Italia, sappiamo che c'è un piano anticlericale perché ciò avvenga, per destabilizzare il Cristianesimo, cancellando così anche la sacralità della Chiesa Cattolica. Leggiamo una parte dell'articolo di Feltri:

«Siamo irritati a causa dell'indifferenza europea, di ogni Paese comunitario, ai problemi riguardanti la sicurezza della gente minacciata dai musulmani esaltati che, dai tempi delle Torri Gemelle abbattute a New York, non hanno più smesso di attaccare le nostre democrazie talmente tolleranti da aver tollerato perfino l'immigrazione in massa proveniente dal Medio Oriente. Il dramma è che noi non abbiamo abbastanza paura (e qui evoco il titolo di un mio libro in materia) dei carnefici dello Stato islamico perché, in fondo, speriamo che essi si stanchino di sterminarci gratis e scoprano il piacere di vivere nel Vecchio Continente, dove i testi religiosi, compreso il Corano, appartengono alla sfera culturale e non si applicano quali codici penali.

Ci illudiamo. Non esistono i musulmani moderati. Anche quelli che non sparano, difficilmente, anzi mai, deplorano i fratelli criminali, probabilmente in silenzio approvano le uccisioni che compiono. 

Tutto ciò non succede per caso, ma è il frutto velenoso di un'immigrazione incontrollata che ha invaso il nostro continente, Francia, Inghilterra, Italia, eccetera, senza mai integrarsi appieno e rimanendo legata alla tradizione islamica, come dimostra la circostanza che quasi tutti i terroristi attivi dalle nostre parti sono figli e nipoti di musulmani trapiantati qui da decenni. L'integrazione è un sogno irrealizzabile. O comprendiamo questo concetto elementare o continueremo a credere ingenuamente che europei e arabi possano amalgamarsi e rispettare gli stessi valori. Aspetta e spera.

Gli Stati Uniti sono andati due volte a combattere in Irak e una volta in Afghanistan per esportarvi la democrazia, provocando centinaia di migliaia di vittime: hanno fatto un buco nell'acqua. Ovvio, in quei Paesi se ne infischiano dei nostri modelli istituzionali, non sanno cosa siano e li rifiutano, preferiscono il Corano e le sue feroci disposizioni comprendenti la decapitazione, il taglio delle mani e dei piedi, per sorvolare sulle crocifissioni, recentemente tornate di moda insieme con il rogo: bruciare vivi i cristiani piace all'islam integralista. E noi come ci proteggiamo? Ospitando in casa nostra cani e porci, salvo lagnarci perché non si limitano ad abbaiare e a grugnire: uccidono».

Non condivido l'espressione "cani e porci", gli immigrati hanno la stessa dignità degli italiani e meritano un aiuto totale se sono profughi, mentre i clandestini vanno aiutati nei migliori modi possibili nei loro luoghi, senza togliere nulla agli italiani. La mancanza di sensibilità verso chi soffre e si trova in condizioni disagiate, principalmente a livello psichico, aumenta una morte morale lenta e lacerante.

In questi anni abbiamo assistito a comportamenti insensati, irragionevoli nelle decisioni importanti. Non si può accettare la grande severità verso le aziende italiane che devono pagare qualche debito verso quelli che riscuotono e lasciare indisturbati decine di migliaia di abusivi di vendere quello che vogliono, facendo così chiudere i negozi degli italiani.

Una legge deve essere applicata a tutti allo stesso modo, la disparità è sintomo di ingiustizia e di un disegno destabilizzante.

Verso gli immigrati proviamo una grande compassione e vorremmo vederli felici, purtroppo constatiamo che in Italia esiste una grande povertà e milioni di italiani sono già morti socialmente, sono morti nella dignità nel vedere uno spreco spropositato di centinaia di milioni di euro da parte di quei politici senza Dio e con una grande fame di lusso, piaceri mondani, spese eccessive e non necessarie. Che poi pagano gli italiani.

Solo con gli incalcolabili milioni di euro sprecati o, rubati dalle casse dello Stato per spese inutili e false, si potrebbero aiutare con una donazione per vivere molti italiani disoccupati, aumentare le pensioni minime, sostenere anche se in minima parte le famiglie senza reddito. Si permetterebbe di continuare a vivere con l'aiuto mensile di 200 euro per la spesa cibaria, quelle famiglie senza alcun reddito.

L'assenza di Dio in chi comanda manifesta l'insicurezza di tutta la Nazione, l'improvvisazione in tutti i campi, le migliaia di promesse, l'approvazione al Senato del ddl Cirinnà che è una sfida alla Chiesa Cattolica e alle famiglie che ancora hanno una dignità da difendere e una forte determinazione nel voler crescere i loro figli con una educazione cristiana fondata sui valori.

Molti figli di oggi sono morti nello spirito, quasi come era morta la figlia di Giairo, sono giovani svuotati dentro ma non è colpa loro, la responsabilità è sempre di quanti non li educano con amore fin dall'infanzia. L'educazione è questione di cuore, ci si preoccupa dei figli se esiste un vero amore spirituale e non possessivo.

Chi potrà far risorgere spiritualmente i giovani di oggi? Solo Gesù Cristo, e i genitori hanno l'obbligo morale di pregare molto.

C'è una morte che dobbiamo temere molto, è il peccato mortale ma che oggi è quasi scomparso dalle preoccupazioni dei credenti. Per Dio la vera morte è il peccato e non quanto era avvenuto alla figlia di Giairo. Gesù disse che dormiva, perché la vita dell'anima continua ed è eterna, solo il corpo, l'involucro sacro che dà forma all'anima, deperisce.

Anche di Lazzaro Gesù disse che si era addormentato, ma erano trascorsi ben quattro giorni dalla sua morte, ma il Signore con un forte richiamo: "Lazzaro, Vieni fuori" (Gv 11,43), gli ridiede il soffio vitale e quello riprese a vivere anche nel corpo, il quale già emanava cattivi odori per la decomposizione in atto.

Gesù è il Signore della vita, domina con facilità la morte e nulla sfugge al suo dominio. Gli uomini possono cavarsela per alcuni anni o qualche decennio nel diffondere cattiverie e seminare odio, verrà il tempo della morte violenta perché hanno odiato la vita altrui e anche la loro.

La vita dell'anima, le sue esigenze e la vicinanza a Dio devono preoccupare tutti noi e soprattutto chi ha responsabilità.

Quando l'uomo pecca gravemente si perde per se stesso e per Dio: è la più grave tragedia che gli possa accadere. Si allontana radicalmente da Dio, perché si estingue la vita divina nella sua anima: perde i meriti acquisiti nel corso della vita e diventa incapace di guadagnarne di nuovi. In un certo senso cade in schiavitù del demonio e si indebolisce in lui l'inclinazione naturale alla virtù.

È così grave che tutti i peccati mortali, anche solo di pensiero, rendono gli uomini figli dell'ira e nemici di Dio.

Mediante la Fede sappiamo che un solo peccato, soprattutto quello mortale, rappresenta un disordine peggiore del più grave cataclisma che sconvolgesse la terra intera, poiché il bene di un individuo nell'ordine della Grazia è superiore al bene naturale di tutto l'universo.

Il peccato non strazia solamente chi lo commette: reca danno anche alla famiglia, agli amici, a tutta la Chiesa. Preghiamo e ripariamo.

 
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