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Il teatro secondo Goethe

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Vorrei che il palcoscenico fosse sottile

come la corda di un funambolo

affinché nessun inetto

vi ci si arrischiasse sopra...



Le unioni civili, commento PDF Stampa E-mail
Scritto da padre Giulio Maria Scozzaro   
Sabato 27 Febbraio 2016 15:40

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Finalmente i burocrati europei hanno raggiunto anche in Italia la quasi approvazione delle unioni civili perché il passaggio alla Camera sarà una formalità, e a modo loro cantano vittoria. Lo stesso hanno fatto ieri al Senato quanti hanno votato questa legge che per noi cattolici è inconcepibile è inammissibile, ma senza alcuna contrarietà verso le persone che se ne vorranno servire.

Bisogna distinguere questa legge da quanti la utilizzeranno, non c'è alcuna condanna delle persone omosessuali e sbaglia chi pensa che c'è una contrarietà verso loro. È la vita che hanno scelto che viene disapprovata, non le persone che invece necessitano di tante preghiere e noi le includiamo ogni giorno quando preghiamo per la conversione dei peccatori.

Loro non si considerano peccatori perché non credono in Dio, oppure ne hanno un'idea sbagliata, molto personale e sviante.

Cosa possiamo fare noi?

Null'altro che pregare, rispettare sempre le loro persone e credere che le preghiere hanno la forza di convertire i peccatori, tranne quelle persone, uomini o donne, che rifiutano convintamente Dio e si ostinano intenzionalmente a lottarlo con le ideologie anticlericali, anche se non fanno parte di gruppi, circoli e partiti politici.

Il rispetto verso le persone che scelgono l'omosessualità o altre depravazione è segno di maturità spirituale, altrimenti si indicherebbero con altri termini dispregiativi, ma non saremmo più autentici cristiani, infatti i cristiani non odiano, non condannano all'inferno... neanche i più grandi peccatori.

I cristiani pregano e sperano che i peccatori si convertano.

La vita dei peccatori viene rimproverata, deplorata, per gli scandali che diffondono ovunque e invogliano tanti altri a fare lo stesso, a imitare modelli di comportamento che Dio condanna, anche perché moltissime persone che conducevano una vita virtuosa, sono cadute dopo avere visto determinate trasmissioni televisive o avere ascoltato parole che incitano alla corruzione, al libertinaggio, all'esaltazione del peccato.

Quanti hanno pressato per il sì alle unioni civili e hanno utilizzato questo sgabello per monopolizzare e rastrellare i voti degli italiani che vogliono vivere in modo disordinato, ci sembrano davvero nani in ogni senso. Principalmente morale, poi anche per la propaganda banale e abominevole che ne hanno fatto ieri, prima e dopo la votazione.

Non approfondisco l'agire ondivago degli organizzatori del Family Day perché viene la nausea, quello che viene indicato come l'organizzatore continua a ripetere "ce ne ricorderemo", ma incredibilmente lo rivolge solo al presidente del consiglio a non soprattutto ai cattolici che hanno permesso la vittoria del sì ieri al Senato.

L'ipocrisia è elevata anche tra i cattolici, volutamente dimenticano che questa legge è arrivata al traguardo perché numerosi politici di centro che si dichiarano cattolici hanno permesso a questo governo di arrivare al punto della quasi sicura (al 99,9%) approvazione delle unioni civili.

Del Family Day si salvano esclusivamente i partecipanti, quanti hanno raggiunto Roma da molte città e paesi per esprimere il loro forte dissenso sulle unioni civili e sostenere l'unicità della famiglia tra uomo e donna.

A questi partecipanti Dio concede benedizioni e non a quanti hanno votato o permesso di votare una legge amorale che porterà al matrimonio omosessuale e anche all'approvazione dello stepchild adoption.

Ed avverrà in modo indolore, nel tempo, quando l'attenzione degli italiani sarà rivolta a qualcosa di sconvolgente e si tralascerà di continuare a combattere per la difesa della morale cattolica.

Questo lo sanno molto bene quei "cattolici" che occupano le poltrone del potere e sono d'accordo con tutti gli altri anticlericali per l'approvazione di altre leggi amorali, nel momento in cui sarà bassissima la concentrazione e l'impegno dei cattolici per altri motivi che incutono terrore, come lo scoppio di attentati nel mondo o altro di pericoloso.

Lo stepchild adoption è l'adozione dei figli di coppie omosessuali, attraverso la pratica dell'utero in affitto.

Vi ho già scritto che per me un governo vale l'altro se rispetta la Chiesa e i valori morali, se ha interesse per l'Italia e gli italiani!

Non preferisco politici ad altri, ma il rispetto dei Comandamenti, del Vangelo che ha insegnato Gesù Cristo: questo è per me il valore primario. Lo stesso non hanno fatto i cattolici che hanno permesso le unioni civili in Italia, porta che aprirà molti portoni come lo stepchild adoption, il matrimonio omosessuale, l'utero in affitto.

Invece di scandalizzare in una sola botta i cattolici italiani, diluiscono il veleno in diverse porzioni per uccidere lo stesso i valori morali!

E ci riusciranno, vedrete come i politici cattolici appoggeranno di tutto pur di mantenere il potere!

Calzante è il Vangelo di oggi che applico ai politici cattolici che hanno permesso con la loro presenza il sì alle unioni civili. È un Vangelo "ad hoc" questo di oggi, soprattutto quando Gesù dice che "quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo".

Per malvagi io intendo quelli privi della Grazia di Dio, quindi disgraziati, interessati ai soldi e al potere e non alla Legge Divina.

"Morire miseramente" non indica la ricchezza materiale perché quella non la perderanno di sicuro adesso, ma quando si troveranno anche loro in una bara, preparata per il seppellimento definitivo in un cimitero.

Lì i loro corpi marciranno come quelli dei comuni cittadini, e le ricchezze accumulate con questa forma di potere a chi andranno? Ai discendenti? Ma è logico rischiare di perdere il Paradiso per lasciare ricchezze ai discendenti? Chi si schiera contro le Leggi di Dio corre seri pericoli, manifesta di per sé un distacco dalla volontà di Dio. Si mette contro Dio!

Auguro loro ogni bene e la migliore salvezza eterna, ma le loro scelte sono imbarazzanti!

"Morire miseramente" è la miseria spirituale, il vuoto, il distacco da Dio, la perdita di Dio per un "piatto di lenticchie" (Genesi 25,34).

"Perciò Io vi dico: a voi sarà tolto il Regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti".

 
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