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Salvatore Abbruscato

Sito ufficiale del docente in pensione Dott. Salvatore Abbruscato

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Il teatro secondo Goethe

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Vorrei che il palcoscenico fosse sottile

come la corda di un funambolo

affinché nessun inetto

vi ci si arrischiasse sopra...



La comunicazione emozionale negli ospedali PDF Stampa E-mail
Scritto da da internet   
Sabato 27 Febbraio 2016 17:30

L'obiettivo di una struttura sanitaria è certamente quello di contribuire al miglioramento dello stato di salute di una comunità; tuttavia organizzazioni sociali, meccanismi di remunerazione, parcellizzazioni dei saperi e specializzazioni conducono a differenti percezioni. Al di là delle motivazioni e dei comportamenti individuali, per un medico, un ospedale costituisce un posto di lavoro, un mezzo economico di sostentamento, e i meccanismi di carriera passano attraverso ricerche che considerano l'ammalato e la malattia inevitabilmente come terreno di sperimentazione. Per un politico, o per un cittadino non direttamente coinvolto, una struttura sanitaria è un'azienda, un'entità economica che deve fare i conti con costi e benefici. Per un paziente, una struttura sanitaria dovrebbe essere il luogo di guarigione, ma troppo spesso l'atmosfera che in essa si respira (colori, odori, rumori, arredi, ?) la fa percepire come il luogo della malattia. Molti di questi elementi, in particolare l'ultimo, hanno a che fare con aspetti di percezione, di comunicazione, che raramente fanno parte del bagaglio culturale della disciplina medica o politica, e non ne diventano obiettivi di fondo; è pensabile che progetti di design della comunicazione possano intervenire in realtà di strutture sanitarie, modificandone il modo con cui sono percepite, e quindi aumentandone efficienza ed efficacia, anche solo su pura base emotiva e psicologica. Certamente è possibile intervenire in diversi ambiti: influire sia su aspetti organizzativi e d'interazione (progetto di nuove strutture organizzative, di nuovi processi operativi, ridefinizione delle modalità d'interazione tra utente e struttura, riprogettazione delle interfacce, ridefinizione e reimpostazione delle relazioni tra i vari attori tra loro e con le strutture), così come possiamo migliorare la percezione dell'ambiente e della struttura attraverso modifiche degli ambienti e delle relazioni. Questi punti costituiscono la base di alcune sperimentazioni operate durante corsi di design della comunicazione presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, con l'appoggio di interventi grafici portati avanti in corsi analoghi dell'Università ITESM di Monterrey - Mexico. Sono qui riportati i primi esempi di progetti portati avanti dagli studenti, accompagnati da alcuni saggi critici sul tema.

 
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